| E' toro a Wall Street la prima di Febbraio |
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Gli indici di New York sono stati sostenuti anche dai buoni dati macro cinesi, che uniti a quelli americani riducono le preoccupazioni in merito all'andamento dell'economia globale. Spiccano le cifre del settore manifatturiero che in Cina e negli States si sono infatti mostrati migliori delle attese. Negli States, in particolare, il settore manifatturiero a gennaio ha toccato i livelli più alti dal giugno scorso sebbene l'Adp ha registrato una evoluzione di posti di lavoro più lenta del previsto.
Dal fronte macroeconomico, dagli Stati Uniti, saranno diffuse le cifre afferenti le nuove richieste di disoccupazione al 28 gennaio, il mercato l'azionario vedrà invece la pubblicazione dei risultati delle trimestrali di LVMH, Moet, Hennessy, Louis Vuitton, Unilever. Infine, in evidenza alle 16 il discorso del governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke, al comitato bilancio della camera.
Alle 12.50 (le 6.50 a New York) il contratto sull'indice S&P500 é stabile a 1.326, il Nasdaq staziona a quota 2.493 ed il future sul Dow Jones scende a 12.721 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 97 dollari al barile, l'oro al Comex avanza a 1.749 dollari l'oncia. Previsti in lieve rialzo i futures USA.
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A Wall Street i principali indici statunitensi chiudono le contrattazioni in territorio positivo. Il Dow Jones guadagna lo 0,66% mentre il Nasdaq mostra un incremento dell'1,22%.Le piazze azionarie d'oltreoceano sono state confortate soprattutto dalle news positive provenienti dal Vecchio Continente. In effetti, sembrerebbe sul punto di essere confermato un accordo tra Atene ed imprenditori privati sulla ristrutturazione del debito greco.