| Dollaro apre debole intorno 1,45 |
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Secondo gran parte degli analisti gli Stati Uniti e l'economia globale avrebbero bisogno di un dollaro americano più forte. Ciò determinerebbe una minore inflazione ed un più alto tasso di risparmio tra le nazioni sviluppate del mondo occidentale.La recente conclusione dell'ultimo programma di alleggerimento quantitativo della Fed rappresenta senza dubbio un importante passo verso questa direzione sebbene ancora permangano forti intenzioni che si oppongono ad una rafforzamento del greenback. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti verrà rilasciato il solo dato che riguarderà gli ordini di fabbrica a maggio.
Alle 13.05 (le 7.05 di New York) il contratto future sull'indice S&P500 é a 1.341, l'indice Nasdaq 100 é a quota 2.369, infine il future sul contratto Dow Jones sale a 12.608 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato sul Nymex segna 95 dollari al barile mentre l'oro sul Comex é stabile a 1.504 dollari l'oncia. In rialzo i futures americani.
Appuntamento a domani su News Wall Street |
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I mercati finanziari statunitensi sono rimasti chiusi ieri per la celebrazione delle festivita’ del 4 luglio (Independence Day).Sui mercati valutari il dollaro rimane debole in apertura delle contrattazioni europee dove il biglietto verde staziona intorno la soglia di 1,45 contro l'euro, in rialzo rispetto alle indicazioni Bce di venerdi 1,4488 ma in linea con la chiusura delle negoziazioni americane di venerdi' notte.