| Borsa USA incerta, EBA brutto tiro alla BCE |
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L'istituto di Francoforte ha aperto una transazione "pronti contro termine" con scadenza 36 mesi per 490 mld di euro circa. Nonostante l'iniziativa il mercato é rimasto scettico sul fatto che le misure della Bce saranno utililizzate per acquistare i titoli di Stato. Infatti, l'associazione italiana delle banche,ABI, ha reso noto che gli istituti non posssono usufruire dei fondi per acquistare bond governativi a causa della disciplina imposta dall'Eba. L'autorità bancaria europea ha decretato al comparto del credito consistenti rafforzamenti patrimoniali che depistano gli asset prestati dallo scopo risanatorio del debito sovrano.
Sul fronte macro, le vendite di case esistenti, nel mese di novembre, sono salite da 4,25 a 4,42mln. Il dato e' risultato però inferiore alle previsioni degli economisti pari a 5,05 mln di unita'. Sessione ricca di indicazioni quella di oggi negli Stati Uniti. Alle 14:30 saranno diffusi i dati afferenti il Pil al III trimestre, il consumo personale al III trimestre, le nuove richieste disoccupazione al 16 dicembre, il Chicago Fed Nat Activity Index a novembre. Infine, alla 15.55 sarà la volta della fiducia dell' Università del Michigan a dicembre.
Alle 13.10 (le 7.10 a New York) il contratto sull'indice S&P500 sale a 1.248, il Nasdaq cede a quota 2.256 ed il future sul Dow Jones é stabile a 12.150 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 99 dollari al barile, l'oro al Comex staziona a 1.610 dollari l'oncia. In rialzo i futures USA. |
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I mercati americani chiudono la seduta contrastati.Nel dettaglio,il Dow Jones guadagna lo 0,03% mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,99%. Gli operatori sulle piazze del paese a stelle strisce sono rimasti cauti alla luce dei deludenti dati macroeconomici del settore immobiliare pubblicati in giornata. Persistono i timori per la situazione economica di Eurolandia. Di fatto, la tensione della zona euro e la crisi di liquidità che attanaglia gli istituti di credito europei non é stata affievolita dalla decisione della BCE di effettuare una operazione di rifinanziamento alle banche al tasso conveniente dell'1%.