| Borsa USA contrastata, Dow Jones dietro front a 13.000 punti |
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A New York i principali indici USA chiudono con esiti contrapposti la sessione. Il Dow Jones Industrial Averange evidenzia un incremento dello 0,12% mentre il Nasdaq Composite perde lo 0,11%. La decisione dell'Eurogruppo di autorizzare il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia non ha stimolato più di tanto gli acquisti sulle piazze azionarie del paese a stelle e strisce.
L'euforia che ci si poteva attendere é stata oscurata dalla percezione dei traders statunitensi che il rischio default, sconguirato nel breve periodo, aleggia comunque in un orizzonte non troppo distante qualora il paese ellenico non mantenga le promesse fatte a Bruxelles. Inoltre,sull' indice che pondera il prezzo dei principali trenta titoli di Wall Street tiene la forte e storica resistenza a 13.000 punti e zavorra l'estensione delle posizioni long degli operatori finaziari d'Oltreoceano.
Sul fronte macroeconomico poche le cifre rilasciate in giornata. La Federal Reserve Bank di Chicago ha comunicato che l'indice Fed National Activity, che misura l'attività economica globale e le relative pressioni inflazionistiche, nel mese di gennaio é sceso da +0,54 a + 0,22 punti, in linea con le aspettative degli analisti.
Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti in arrivo il dato "existing home sales", ovvero l'andamento delle vendite di case. Durante la seduta americana saranno diffusi i risultati delle trimestrali di: Accor, Daimler, France Telecom, Hewlett Packard, Mediobanca, Toll Brothers, Vallourec.
Alle 12.05 (le 6.05 a New York) il contratto sull'indice S&P500 staziona a 1.361, il Nasdaq avanza a quota 2.593 ed il future sul Dow Jones é stabile a 12.965 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 106 dollari al barile, al Comex l'oro sale a 1.755 dollari l'oncia. Attesi in rialzo i futures USA. |
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