| Beige Book e Apple affondano Wall Street |
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La lettura del Beige Book da parte della Federal Reserve ha sottolineato che molti distretti hanno una crescita e prospettive modeste con l'eccezione del comparto immobiliare che conferma margini di ripresa. Sul fronte macroeconomico risulta positivo l'indice dei prezzi al consumo che incrementa dello 0,3% come previsto dagli analisti, ed anche i nuovi cantieri residenziali mostrano un progresso del 15%, da 571 mila unità a 658 mila unità;la cifra é molto superiore alle stima presunta di 590 mila unità. Dagli Stati Uniti nel pomeriggio saranno rilasciati i dati sulle richieste di disoccupazione ed il leading indicator.
Alle 12.30 (le 6.30 a New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.218, il Nasdaq 100 staziona a quota 2.335 ed il future sul Dow Jones cede a 11.564 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato sul Nymex segna 86 dollari al barile, l'oro sul Comex é in lieve calo a 1.628 dollari l'oncia. Arretrano leggermente i futures Usa. |
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A Wall Street i principali indici statunitensi chiudono in territorio negativo. Il Dow Jones registra un calo dello 0,63% mentre il Nasdaq perde il 2,01%. La battuta d'arresto delle piazze azionarie del paese a stelle e strisce é stata alimentata dall' andamento negativo dei titoli tecnologici legati soprattutto ad Apple, pesano inoltre le indiscrezioni giunte dal Vecchio Continente secondo cui le trattative mirate al potenziamento del fondo salva-stati Efsf si sarebbero arenate per l'emergere di divergenze tra i maggiori vertici europei.