| Attesa per NFP, Trichet affossa il greenback |
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L'indice Nonfarm Payrolls rappresenta circa l'80% dei lavoratori che producono il Prodotto Interno Lordo negli Stati Uniti, il dato che sarà rilasciato oggi alle 14.30 potrebbe in parte risollevare le sorti del biglietto verde dopo che ieri Trichet , presidente della BCE, ha chiaramente alluso che già da aprile prossimo il tasso di interesse potrà essere rivisto alla luce di chiari dati inflattivi.
Le intenzioni della Banca Centrale Europea prontamente hanno fatto schizzare il rapporto eur/usd a 1,3975, prossimo alla soglia critica di 1,40. Le prospettive sono per un prosieguo, seppure più timido, della tendenza rialzista di Eur/Usd, ma occhio ad un NFP maggiore di 200k che può spingere sull'acceleratore degli acquisti di USD.
Tuttavia nel pomeriggio dagli Stati Uniti sono attesi altri macro: segnatamente il tasso di disoccupazione e gli ordini di fabbrica di febbraio che possono vivacizzare un mercato valutario timoroso dei venti di guerra che spirano dal Nord Africa.
Alle 13.20 (le 7.20 di New York) il contratto future sull'indice S&P500 é in area 1.332, quello sull'indice Nasdaq 100 si colloca a quota 2.376, mentre il future sul contratto Dow Jones sale a 12.279 punti. Sul fronte delle commodities il petrolio quotato sul Nymex segna 102 dollari al barile, mentre l'oro sul Comex é a 1.417 dollari l'oncia. I futures americani sono attesi in rialzo.
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