| A Wall Street non piace la letterina di Silvio |
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Inoltre, l'agenzia di rating Fitch ha avvertito che la decisione dell' Ue di svalutare del 50% i bond ellenici é una implicita conferma del default della Grecia. Alla grave situazione di Eurolandia si aggiunge la confusione che regna nel governo italiano dove la letterina e le pesanti esternazioni sulla moneta unica del premier Silvio Berlusconi compromettono gli investimenti nella zona euro delle economie emergenti di cui l'Europa ha un disperato bisogno.
Interessanti le cifre macroeconomiche rilasciate nel fine settimana. Il Dipartimento del Commercio USA ha comunicato che il reddito personale é in calo dello 0,1%, le attese erano per un +0,3%. La spesa per i consumi sale dello 0,6%, in linea con le aspettative degli analisti. Infine, l'indice della fiducia dei consumatori americani dell'Università del Michingan cresce di quasi tre punti e mezzo rispetto alla lettura precedente attestandosi a 60,9. Nel pomeriggio di oggi, dagli Stati Uniti, sono in uscita l'indice Chicago Pmi e l'attività manufatturiera Fed Dallas a ottobre.
Alle 12.20 (le 6.20 a New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.273, il Nasdaq 100 staziona a quota 2.384 ed il future sul Dow Jones scende a 12.141 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 92 dollari al barile, l'oro al Comex sale a 1.721 dollari l'oncia. Attesi in ribasso i futures statunitensi.
Appuntamento a domani su News Wall Street |
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Seduta neutra quella di venerdì scorso a Wall Street. Il Dow Jones evidenzia un rialzo dello 0,18%, il Nasdaq dello 0,06%.Sulle piazze azionarie del paese a stelle e strisce torna lo scetticismo in merito ad una soluzione rapida della crisi debitoria del Vecchio Continente. Le preoccupazioni in queste ultime ore sono state rinvigorite dall'aumento dei rendimenti dei BTP decennali italiani che balzano al 6,1% e dal differenziale di rendimento dei titoli della penisola e di quelli tedeschi che stamane ha toccato i 403 punti.