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La borsa statunitense, ferma ieri per la ricorrenza religiosa del Thanksgiving Day, si prepara all'ultima seduta di una settimana trascorsa all'insegna delle vendite. Dopo il vertice tenutosi ieri a Strasburgo i mercati internazionali continuano ad essere pesanti. Analizzando i fatti non possiamo non notare che il vertice a tre tra Italia, Germania e Francia non é riuscito a dipanare la nebbia che incombe sulla crisi finanziaria di Eurolandia , c'e' disaccordo un po' su tutto,la Merkel non vuole gli Eurobond, ma Monti e Sarkozy si', mentre sul ruolo della BCE non si sono accennate ipotesi di riforma, sottolineando esclusivamente l'indipendenza dell'Istituto.
Allarme rosso sui mercati europei, dopo che i titoli governativi italiani con scadenza a 2 anni,nell'asta di questa mattina, hanno ufficializzato un rendimento del 7,95%. L'esito é preoccupante ed un risultato di tale entità sottolinea che gli investitori temono che la situazione possa precipitare ora o comunque in tempi brevi. Da Oltreoceano non sono attese quest'oggi indicazioni macroeconomiche.
Alle 12.45 (le 6.45 a New York) l'indice S&P500 scende a 1.154, il Nasdaq cede a quota 2.147 ed il future sul Dow Jones arretra a 11.193 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 95 dollari al barile, l'oro al Comex é stabile a 1.675 dollari l'oncia.In calo i futures americani.
Buon weekend
Appuntamento a lunedì su News Wall Street
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