| Riunione FOMC - 25 gennaio 2011 |
L’euro ha iniziato la settimana aggiornando di nuovo i massimi di periodo, salendo con decisione oltre quota 1,36 dollari. I timori almeno temporaneamente sopiti sui debiti sovrani, uniti alle accresciute tensioni inflazionistiche, che potrebbero accorciare gli orizzonti di un intervento restrittivo da parte della Banca centrale europea, sono stati all’origine dello sprint della moneta unica.In un contesto del genere gli occhi degli operatori sono puntati su quanto deciderà la Federal Reserve, in riunione da martedì a mercoledì, quando sarà annunciata la decisione sui tassi di interesse e il presidente Ben Bernanke prenderà la parola per spiegarla. Sulla prima non ci sono dubbi: i tassi, anche questo mese, resteranno in prossimità dello zero. Come spesso avviene, però, a scatenarsi saranno le interpretazioni di ogni singola parola del comunicato che seguirà. La rotazione di inizio anno dei membri votanti del Fomc, l’organismo decisionale della banca centrale americana, dovrebbe portare, secondo i ben informati, qualche “falco” in più all’interno del ristretto comitato di chi è chiamato a decidere. Ciò, nel breve periodo, non dovrebbe generare alcuna modifica sostanziale, ma nel medio forse sì. La prima modifica dei tassi di interesse attualmente è prevista addirittura per febbraio o marzo del 2012. Un orizzonte decisamente lungo, che qualcuno potrebbe pensare di accorciare. D’altra parte la maggior parte dei dati dell’ultimo periodo converge verso una situazione di generale miglioramento dell’economia americana. Diminuiscono anche le richieste di sussidi, attestatesi attorno alle 400mila unità, anche se i segnali complessivi sul mercato del lavoro non sono ancora sufficientemente buoni. |
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