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Pil Usa - 29 Aprile 2010
flag_USA_FOREXDopo quelli societari, piovuti in gran quantità sui mercati nelle ultime settimane, si cominciano a fare I primi conti nel 2010 anche per quanto riguarda I bilanci pubblici. Assai indicativo sulle prospettive dell’anno in corso sarà il Pil americano del primo trimestre, che verrà reso noto venerdì 30. Col dollaro già rafforzato dalle vicende della Grecia, ma ancora una volta incapace di proseguire con continuità nei guadagni nei confronti dell’euro, il Prodotto interno lordo diventa un dato veramente fondamentale da interpretare.


La prima porzione di 2010 fa seguito a un dato trimestrale, quello sul quarto periodo dell’anno precedente, che aveva ampiamente sorriso agli Stati Uniti, con una crescita annualizzata del 5,6%, dato definitivo in seguito a una revisione al ribasso nel preliminare. Non ci si attende qualcosa di analogo, il rallentamento è ritenuto inevitabile, ma la crescita annualizzata dovrebbe comunque attestarsi quantomeno su un comunque lusinghiero 3,3 per cento.

E non si tratta certo delle previsioni più ottimistiche. Prendiamo quelle di Barclays, che in seguito al buon andamento fatto registrare dalle vendite al dettaglio nei primi mesi dell’anno ha spostato l’asticella dal 3,5 al 4,5 per cento.

Se tali previsioni dovessero rispettare la realtà, gli operatori potrebbero prenderlo come il segnale definitivo che i problemi coi conti pubblici che si registrano nel Vecchio Continente non avranno conseguenza alcuna sulla ripresa made in Usa. Non c’è dubbio che, dopo qualche timore, questa convinzione si sta facendo largo, visto che la Borsa de New York regge meglio all’impatto dell’ondata di vendite sui mercati internazionali.

Insieme a quello statunitense verrà reso noto anche il Prodotto interno canadese. Il progresso previsto, mese su mese, è dello 0,3 per cento.

 


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