| Ecofin - 18 gennaio 2011 |
Sarà il rafforzamento del fondo salvastati europeo l’argomento principale di discussione dell’Ecofin in programma tra il pomeriggio del 18 gennaio e la giornata del 19. Sul cosiddetto Efsf (European Financial Stability Facility) si registrano le posizioni differenti di Germania e Francia. Per Berlino l’aumento della capacità del fondo, si ventila addirittura un raddoppio rispetto ai 750 milioni di euro attuali, non è una priorità.Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, prima della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles di ieri ha gelato le speranze dichiarando che non c’è alcun bisogno immediato di aumentare le dimensioni dell’Efsf. Parigi, invece, appoggia l’idea di un ampliamento del fondo e ha avanzato la proposta dell’acquisto diretto da parte del fondo dei titoli dei paesi in difficoltà. Un’ipotesi, però, che non fa breccia tra gli altri membri dell’Unione. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha aperto almeno alla possibilità di rendere immediatamente disponibile l’intero fondo visto che al momento è utilizzabile solo una parte di quanto stanziato. La riunione dei ministri finanziari sarà anche l’occasione per discutere la situazione del Portogallo: sono infatti aumentate nei giorni scorsi le pressioni su Lisbona perché accetti gli aiuti europei. I timori che il meeting si concluda con un nulla di fatto sono piuttosto forti e hanno portato l’euro a perdere posizioni dopo cinque sedute in rialzo. Pesano anche la decisione della Spagna di rinunciare ad un’asta di debito pubblico e ricorrere invece a un oneroso collocamento privato presso le banche. |
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