| Agenda Settimanale 8 marzo 2010 |
Il trend più significativo emerso la scorsa settimana è stato indebolimento dello yen nei confronti delle altre principali valute, conseguenza di un riaccendersi dell’appetito per il rischio e delle indiscrezioni su un possibile ulteriore impegno della banca centrale nipponica per rendere la politica monetaria ancora più accomodante.Per l’euro/dollaro è stata, invece, una settimana interlocutoria. Dopo i dati sulla disoccupazione favorevoli alla valuta statunitense, la moneta unica potrebbe trovare un primo sostegno nella produzione industriale tedesca. A gennaio è previsto un incremento su base annua dello 0,9%, dopo una serie col segno meno che a dicembre ha raggiunto un calo del 7,1 per cento. Martedì i primi dati interessanti dagli Stati Uniti, con l’indice di fiducia delle piccole imprese, mentre in Giappone viene diffuso il leading indicator, dato in aumento a 96,6 punti a gennaio, dai 94,3 di dicembre. In Svizzera si fa il punto sull’inflazione, data all’1% su base annua a febbraio. Prezzi al consumo tedeschi di febbraio tra i dati più rilevanti che saranno resi noti mercoledì. Sono previsti, su base annua, al +0,4 per cento. Un dato così contenuto nell’economia guida dell’Unione giustifica appieno il mantenimento della politica espansiva della Bce. Nello stesso giorno verrà reso noto il Pil giapponese. Povera di dati di rilievo la giornata di giovedì, mentre venerdì tornano protagonisti gli Stati Uniti con le vendite al dettaglio di febbraio. Rispetto al mese precedente è prevista una frenata, con un incremento mensile appena dello 0,1%, contro il +0,5% di gennaio. Anche al netto del settore auto il dato dovrebbe risultare meno positivo (da +0,6 a +0,3 per cento). Sempre in Usa, verrà diffuso l’indice di fiducia dell’Università del Michigan, atteso leggermente in progresso. |
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Il trend più significativo emerso la scorsa settimana è stato indebolimento dello yen nei confronti delle altre principali valute, conseguenza di un riaccendersi dell’appetito per il rischio e delle indiscrezioni su un possibile ulteriore impegno della banca centrale nipponica per rendere la politica monetaria ancora più accomodante.